Ch'amor sia nudo
F. Caccini
Ch'amor sia nudo, e pur con l'ali al tergo
Stia sotto il cielo e non procuri albergo
È vanità.
Ma che per gli occhi egli dicend' al petto
Et ivi posi et ivi abbia ricetto
È verità.
E ch'ei sia cieco, e che non mai rimiri
Ove percota, e così l'arco tiri
È vanità.
Ma ch'apra il guardo, e senz' alcuna benda
E' pigli mira, e quindi l'arco tenda
È verità.
Che fra mortali, e che fra cor celesti
Leggier sen voli, e non gia mai s'arresti
È vanità.
Ma ch'ove posi un giorno sol le piume
Eternamente abbia di star costume
È verità.
Et io mel so, che s'egli avvien ch'io nieghi,
Cha suoi fier gioghi questo collo io pieghi
È vanità.
Ma s'io dirò, che 'n amorose tempre,
Et ardo, et arsi, et arderò mai sempre
È verità.