Ecco la notte

F. Mannino

Ecco la notte; e il ciel scintilla e splende

Di stelle ardenti, lucide e gioconde;

I vaghi augelli e fere il nido asconde

E voce umana al mondo or non s'intende.

La rugiada del ciel tacita scende;

Non si move erba in prato o `n selva fronde;

Ogni corpo mortal riposo prende.

Ma non riposa nel mio petto amore,

Amor d'ogni creato acerbo fine;

Anzi la notte cresce il suo furore.

Ha sementato in mezzo del mio core

Mille pungenti avvelenate spine,

E `l frutto che mi rende è di dolore.