Notte di primavera

Ferdinand Gumbert

Sopra il giardino, per l'aria,

sentii passare gli uccelli migratori,

vuol dire profumi di primavera,

quaggiù tutto comincia a fiorire.

Vorrei esultare, vorrei piangere,

no, non è possibile!

Antichi prodigi splendono ancora

al chiarore della luna.

E la luna, le stelle lo dicono,

e nel sogno mormora il boschetto,

e gli usignoli lo cantano:

lei è tua, sì, lei è tua!