Ancora!

Francesco Paolo Tosti

Il mio pensier, vagando, ti ritrova

in mezzo ai fiori, in un'ombrosa landa

del mite aprile a la carezza nova,

ti fanno i rami una gentil ghirlanda:

Il mio pensier, vagando ti ritrova.

Ma la tua guancia è mesta e scolorita,

han le tue labbra un languido sospir.

Forse tu pure a la trascorsa vita

rivolgi, stanca, il triste sovvenir!

Rivolgi, stanca, il triste sovvenir!

O dolce tempo, o rapida stagione,

con i tuoi raggi a noi più non ritorni!

Si breve tacque l'ideal canzone,

fuggir veloce i nostri cari gioni!

O dolce tempo, o rapida stagione.

Ah! vieni a me! Ti stringi al petto ansante,

Fa ch'io m'inebri al caldo tuo sospir!

Baciar potessi ancora, un solo istante,

la bocca tua soave, e poi morir!

Baciar la tua bocca, e poi morir!