L'augurio

Francesco Paolo Tosti

Lunge dai cari miei sott'altro cielo

A te volgo i sospir d'un mesto core

Ed ogni sera palpitante anelo

Sull'ali leggerissime d'amore.

Vo' ricercando col pensier la bella

Desiata patria mia, e i miei parenti:

E nel pensier la libera favella

Voce paterna in teneri concenti.

E più m'avanzo col pensiere invano

ch'el paterno mio lito è assai lontano.

E rammento i miei dí che passar belli

Accanto al padre mio, sotto il mio cielo:

Non fia che dal mio core si cancelli

La ricordanza di quei dì che anelo.

Posato il capo mio giovine ancora

Sul sen del padre mio tutta provai

La voluttà che l'anima innammora

E l'innocente amore palpitai.

Accento sacro della mia parola

Al padre mio tu prestamente or vola.