La violetta
Francesco Paolo Tosti
La violetta nasce tra le siepi
quando sta per finire l'inverno.
Niente giunge più improvviso
di un amore che ti fa soffrire.
Nel corso del mese la luna cresce e cala,
ma l'amore per te aumenta sempre.
E ora che è rigoglioso come una ciliegia,
il tuo bel viso vuole inchiodarmi.
Il mio cuore è ormai un pagliaio
che con una piccola scintilla prende fuoco.
Neanche tutta l'acqua del mare
può certamente spengere questo incendio.
Irrido al gelido vento
quando a marzo soffia dal mare.
E pur se di notte sferza il Ponente
il mio cuore s'infiamma se può vederti.
Non infierire oltre: scendi,
che voglio coprirti di fiori.
Anche l'alba inizia a innamorarsi e porta il caldo
Fai presto prima che giunga qualcuno.
Questo cuore che batte alla follia
dovresti toccarmi con la mano.
Chiuderei felice la Santa Pasqua
se potessi darti una strizzata.