Lamento d'amore
Francesco Paolo Tosti
Perché ti deggio amar d'amor sì santo,
Se tu non m'ami dell'istesso amor?
Forse il destin che mi dannava al pianto,
Come croce l'impose a questo cor.
Ma forse il dì verrà che m'amerai
Pentita di mostrarti a me crudel;
Ma sarà tardi, e invan mi chiamerai,
Ché sceso sarò già nel freddo avel.
E allora che una mesta e pia preghiera
Dal labbro tuo farai a Dio salir,
Sovra l'ali dell'aure della sera
Alla mia tomba manda un tuo sospir.
E se sull'imbrunire in veste nera
Visiterai de' morti la città,
Vedrai sulla mia fossa errar leggera
Una fiammella che ti seguirà.
Sarà l'ultimo fremito d'amore
Che il cener mio per te risentirà;
Della fiammella il tremulo bagliore
Come e quanto t'amai ti narrerà.