Magìa

Francesco Paolo Tosti

Non so se pur ti giunga

col vento del mattin voce d'amore;

se nella notte tormentosa e lunga

ti rattristi un pensier, ti frema il core.

Se, dentro gli occhi, celi

lampi di fede o di alterezza, ignoro:

se l'inferno tu schiuda o mi riveli

un paradiso di farfalle d'oro.

Ma so che a te d'accanto

m'involge un'onda di fatal magia;

so che, rapito nel tuo dolce incanto,

bello, è la vita non saper che sia.

E, spiri intorno blando

il vento o mugga la tempesta fiera,

bello è sfidar l'ignoto, susurrando

piano il tuo nome, quasi una preghiera!