Or dunque addio! Con le pupille ardenti

Francesco Paolo Tosti

Or dunque addio! Con le pupille ardenti

che mi pioveano in cor fiamme ed oblío,

con le dolci pupille ancor mi tenti

inutilmente: addio!

Or che l'autunno muore, or che di noia

pallido è il cielo, e lugubre il cipresso

regna su 'l colle inseminato, or muoia,

muoia l'amore anch'esso!

Ahi! senza te sarà un'atroce smania

la vita mia; ma nel mio freddo aspetto

non vedrai quanto spasimo dilania

il mio superbo petto.

Oh! potess'io, freddissima ed inerte

come l'inverno che avviluppa il mondo,

trascorrere le lunghe ore deserte

in un oblío profondo;

e dileguarmi inconsciamente, al pari

di rotta nave abbondonata a l'onda,

che a poco a poco pe 'i silenti mari

dilungasi e sprofonda.