Serenata d'un angelo
Francesco Paolo Tosti
Alzati, o bella, e il tuo balcon disserra,
Un angelo son io.
Che de' tuoi luminosi occhi il desio
Ha richiamato in terra.
Le carezze di Dio per il tuo viso,
Figlia dell'uom scordai,
E son calato giù dal Paradiso,
Che non vedrò più mai.
Apri, la notte è scura,
Sento nell'ali l'aquilon gelato,
E tutta la natura
Par che mi gridi intorno il mio peccato.
Lo spirito errabondo
Io vo' rinnovellar sopra il tuo core;
Dammi i dolor del mondo,
Io ti darò degli angeli l'amore.