Settembre (di': l'anima tua m'ascolta?)

Francesco Paolo Tosti

Settembre (di': l'anima tua m'ascolta?)

ha ne l'odore suo, nel suo pallore,

non so, quasi l'odore ed il pallore

di qualche primavera dissepolta.

Sogniamo, poi ch'è tempo di sognare.

Sorridiamo. È la nostra primavera,

questa. A casa, più tardi, verso sera,

vo' riaprire il cembalo e sonare.