Solo!

Francesco Paolo Tosti

Acre, veemente voluttà di piangere,

prona la fronte sovra quel guanciale

dove il suo volto, radiosa opale,

impresse un'orma non calcata più.

Inosservatamente in quella camera,

solo, evocando gli ultimi barlumi,

gli ultimi voti, gli ultimi profumi,

d'una sì cara e persa gioventù.

Cara, segreta voluttà di lagrime;

senz'altro intento, senz'altra speranza

del misurar l'abisso e la distanza

che d'ora in ora ci disgiunge più!