Sull'alba

Francesco Paolo Tosti

Il gallo canta; e i sogni o lieti o tristi

Migran nel muto obblio:

Riedi al mondo dei sogni onde partisti,

Larva dell'amor mio!

Tutta intera la notte io vigilai

Col capo a' tuoi ginocchi:

Chi le ha viste le stelle?... Io non guardai

Che i tuoi bellissimi occhi.

Quanti nomi d'amor giunti al tuo nome,

Sconosciuto alle genti;

Quanti baci d'amor sulle tue chiome

Odorate e fluenti!

L'aura notturna ci portava in viso

Le fragranze de' prati;

Parean fragranze di vicino Eliso

Ai cori inebrïati.

L'ali del Tempo ci parean sospese

Su quell'ore felici...

Ma squilla il bronzo alle vicine chiese,

S'inalban le pendici.

Ahi! quelle squille destano i viventi,

La luce all'opre invita;

Addio, fantasma dagli occhi lucenti,

Addio, torna alla vita!