Sonetto LIV

Frederick Lygon

Quanto più bella appare la bellezza

Per il dolce ornamento che la virtù le dona;

E' leggiadra la rosa, ma più leggiadra si apprezza

Per ciò che in essa vive: il delizioso aroma.

Ha la rosa canina colore tanto vivo

Quanto il colore della profumata rosa,

E' pur essa spinosa e con egual gioco lascivo

al vento dell'estate schiude i boccioli ascosi:

Ma, poiché nel solo apparire la sua virtù riposa

Non corteggiata vive, ed appassisce presto

Per poi morire sola. Ma non così la rosa,

Dalla sua dolce morte più dolce profumo resta:

E così pure di te, creatura giovane e bella,

Quando quella svanisca, la virtù il mio verso distilla.