Memento

G. Bachlund

Quando bacio il tuo labbro profumato,

cara fanciulla, non posso obbliare

che un bianco teschio vi è sotto celato.

Quando a me stringo il tuo corpo vezzoso,

obbliar non poss'io, cara fanciulla,

che vi è sotto uno scheletro nascosto.

E nell'orrenda visione assorto,

dovunque o tocchi, o baci, o la man posi,

sento sporgere le fredda ossa di un morto.