Va dimanda al mio pensiero

G. Carissimi

Va, va dimanda al mio pensiero

dove sempre o stassi o va.

Ti dira' o che posi o che s'en vola

sempre innanzi al mio bei sole

et in lui trova sol nido e sentiero.

Va dimanda al mio pensiero.

Pensier, la verita'!

Tu che t'en vai sempre intento in sua belta'

quel tesoro, che fa?

Vacille sovente

s'appaga si pente d'usarmi pieta'

Pensier, la verita'.

Ma lasso, e tu non parlil

Con subito rossore imporpori le guance

e reo t'accusi,

ahi che questi son usi di messaggeri infausti

che stimano mercede tacer nuntio dolente

per non produr la morte

per non aprir la tomba a chi lo sente.

No, no, non temer parla chiaro.

Un'anima avvezza a stratio e fierezza

il suo stabil tormento ha per riparo.

Sciogli pur la favella e parla chiaro.

Metallo poch'anzi tolto da centro ov'era sepolto

a poco a poco a forza di foco

diventa acciaro.

Io piu' non sento offese

insensato al dolore il duol mi rese.