Scherzava e poi fuggìa

G. Casati

Scherzava e poi fuggìa,

questa fera gentile

e le reti e le strati havendo a vile.

Cacciator fortunato la vide,

la seguì, la giunse

al varco, ella si rese,

ei l'arco allentò

e a l'ombra d'un bel lauro amato

tutto lieto e gioioso

gode quel ben che di cantar non oso.