Il giglio e la rosa

Donizetti, Gaetano

Non sdegnar, vezzosa Irene,

Questo giglio e questa rosa,

Che l'aurora rugiadosa

Di sue stille inumidì.

L'uno è fior sacro ad Imene,

L'altro piacque al dio bendato:

Ambo nacquero in un prato,

Ed un rivo ambo nudrì.

L'uno è figlio del pudore,

A beltade è l'altro caro,

Ed olezzano del paro

Ed han regno in ogni cor.

L'un tu vinci nel candore

Del tuo seno e del tuo volto,

Ogni pregio all'altro è tolto

Dal tuo labbro incantator.