La gondola

Donizetti, Gaetano

Meco in barchetta celere

Scendi, leggiadra Clori.

Vieni, cerchiamo ai zeffiri

Conforto degli ardori

Che riscaldano il dì.

Vieni, già l'onda tremola

È specchio della luna,

E come l'aure baciano

La placida laguna

Te bacieran così.

Vieni, e il tuo crin nerissimo

In preda all'aure ondeggi,

E del mio core il palpito

Coll'ondeggiar pareggi,

Se pareggiar si può.

Vedrai nel cielo limpido

Brillar lucenti stelle,

A cui due luci fulgide

Iddio creò sorelle,

E il tuo bel viso ornò.

Scendi, vezzosa Cloride,

E me vedrai beato,

E in estasi soavissima

Di te seduto a lato

Mi pascerò d'amor.

E la tua destra candida

Al petto mollemente

Fa che mi possa premere,

E il palpito frequente

Intenda del mio cor.