Canzonetta

G. Gerson

Fin chè l'età ne invita,

cerchiamo di goder,

l'instante del piacer.

Passa è non torna.

Grave divien la vita

se non se cogli il fior,

di fresche rose

Amor solo sia dorna.

A che ti v al, mia Cara,

Del cuor la libertà?

Codesta vanità,

Ben mio, disdice.

I nostri cuori a gara

Facciamo palpitar,

Chi sà costante amar,

Quegli è felice.

Caggion d'affanni e pianti

Si crede Amor, lo sò;

Tu non pensarlo, nò;

Sgombra il sospetto.

Tra due fedeli amanti

Tutto divien gioir,

Nè destasi un sospir

Senza diletto.

Più bella sei, più devi

Voti ad Amor, e fè;

Altro beltà non è

Che un suo tributo.

Amiam, chè i dì son brevi

Un giorno senz' amor

È giorno di dolor,

Giorno perduto.