Il pianto di Maria: Giunta l'ora fatal

Händel, Georg Friedrich

Giunta l'ora fatal dal ciel prescritta,

che sul Calvario monte,

con tragico apparato,

girne dovea del Creatore il Figlio

videsi anch'Ella in luttuoso ammanto,

la sconsolata Madre esser presente

alla tragedia atroce, e starne, - ah cieli!

immobil nel dolor; soltanto in vita

quanto sentir potesse

l'immensa acerbità del suo tormento.

E, mentre tutta in pianto si sciogliea,

così fra suoi singhiozzi Ella dicea:

"Se d'un Dio fui fatta Madre

per vedere un Dio morire,

mi perdona, Eterno Padre,

la Tua grazia è un gran martire.

Ah me infelice! Ahi lassa!

Il mio Figlio divino,

da un discepol tradito,

da un altro ancor negato,

dai più fidi fuggito,

da tribunali ingiusti,

come reo condannato,

da fragelli percosso,

trafitto dalle spine,

lacerato da chiodi,

crocifisso fra ladri,

dal fiele abbeverato,

dal mondo vilipeso,

dal cielo abbandonato. E ancor non basta

se da barbare squadre il bel suo Nome

fra le bestemmie ancor non deggio udire?

Ahimè ch'Egli già esclama ad alta voce,

Angeli non l'udite?

Padre l'abbandonasti? Almen Tu, Santo Spirito,

soccorri quella divina fronte

in cui desian specchiarsi

l'angeliche del Ciel squadre, sì pure

già sparsa di mortal mesto pallore,

sopra il petto l'inchina Ei muore, Ei muore!

Sventurati miei sospiri

se quest'alma non scioglierete,

molto poco voi potete

molto lieve è il mio dolore.

Atrocissimi martiri

che in umor gli occhi stillate,

poco è il duol se non stemprate

tutto in lagrime anche il core."

Sì disse la gran Madre

in vedendo spirar l'amato Figlio,

insensata per duol tosto divenne

e priva d'ogni senso al suol poi svenne;

ma tosto al chiuder gl'occhi

dell'eterno Fattore,

udissi intorno un fragor di sassi,

un crollar della terra,

un vacillar del suolo,

sì del morto Signor l'agita il duolo.

Ha decretati Iddio

tre terremoti universali in terra:

un nel morir del Verbo,

nel suo risorger l'altro,

e il terzo alfine, - ahi nel pensarlo io tremo,

a quel che fia -, nel gran Giudizio estremo.

Pari all' amor immenso

fu immenso il suo patir.

E solo allora atroce

gli fu la propria croce

che di sue pene il senso

gli tolse il suo morir.

Or se per grande orror tremò la terra

morir vedendo un Dio fra tormenti sì rei,

uomo, trema ancor tu che terra sei!