La mia leggiadr' e vaga
G. Le Sueur
La mia leggiadr' e vaga Pastorella,
Cogliend' hor questo hor' quel l'altro fiore,
spogliava i prati il suo più ricco honore.
Gioiosa e lieta a la stagion novella,
Quand i bei rai de l'un e l'altra stella
Dentro passand' in me per gl'occh' al core,
Rupper' il ghiaccio E d'amoroso ardore
m'accese l'alma, si d'Amor rubella.