La Cavalcata della Morte

G. Malipiero

Morte, non io ti temo:

non t'amo, né ti abborro:

oltre il destino io corro,

fiso a un sogno supremo.

Al rotar di tua falce

torcesi la foresta:

passi, e un cumulo resta

di teschi e un po' di calce!

Oh cavalca, cavalca,

Morte sterminatrice;

ma finché l'infelice

torma nel sol si accalca,

tu non sei giusta, o Morte!

Tu non sei che una cieca

ombra che il male arreca

o il ben di nostra sorte!

Nelle occhiaie tue fonde

Amor depone un fiore:

da quel soffio d'amore

nuova vita si effonde.

Tu rinnovi e distruggi

La vita e i sogni, o Morte!

Son io di te più forte:

ti guardo e tu mi sfuggi!