Esser tra i vati io voglio

G. Pacini

Esser tra i vati io voglio

prima non pur, ma sola.

In barba al Campidoglio

il nome mio già vola

per odi, canti, e cantiche

alle venture età.

Nipote, amico, sposo,

se amate il mio riposo,

fate per tutti i modi

ch'ogni giornal mi lodi.

E ognun, che intorno assorda

con versi ogni brigata,

per meritar la corda

che sol fu a me serbata,

conquida i miei nemici

e me li stenda ai piè.

Ah! se mi amate, o amici,

fatevi odiar per me.