Figli, ma non di padre
Paisiello, Giovanni
(a Ippolito e mastro Antonio)
Figli, ma non di padre,
ecco la vostra moglie:
fatevi, o figli onor,
figlia, diventa madre,
anticipa le doglie,
consola il genitor,
ch'io dalle stelle gravide
già veggo in te discendere
filosofi, mitologi,
istorici, antiquari;
e tra medaglie e niccoli,
sarete voi, miei generi,
le due corniole celebri
della futura età.
Tanto prevede, e annunzia
la mia bestialità.