Nelle mie viscere
Paisiello, Giovanni
Nelle mie viscere
ho tuoni, e fulmini,
ho draghi, e vipere
dentro il mio cor.
(Eh Cardolella
non lo lasciare,
che non si appressi,
per carità.
Che avvelenare
con gli occhi stessi,
quell'alma fella,
io posso ancor.)
Ma vieni: accostati:
cavrones, piccaro,
che un drago, un diavolo
vedrai tu qua.