Addio ai Viennesi

Rossini, Gioacchino

Da voi parto, amate sponde,

Ma da voi non parte il cor.

Troppo a me foste seconde,

Troppo prodighe d'amor.

Ah! dov'è quell'alma ingrata

Che d'un popolo sì altero,

Così nobile e sincero

Obbliar possa il favor?

Quando l'aure intorno

Sussurar dolci udirete,

O d'amor la notte e il giorno

L'usignuolo favellar,

Dite pur: questo è Rossini

Che dispiega i suoi desiri,

[D'un crescendo di sospiri

Fa sull'Istro risuonar.]