Sotto il ciel
G. Sibella
Sotto il ciel, che d'un vago pallor tinge la sera,
cinto dalla brughiera dorme tra l'alghe il lago
e sul lido leggiera sottil come un ago
nido forse d'un mago
s'alza una guglia nera.
Vieni! il paese arcano dei sogni è questo. Vieni,
laggiù, l'ignoto invita,
laggiù andiam, stretti per man, ai vesperi sereni
laggiù andiam per la landa infinita:
Ah, vieni!