Lumi, dolenti lumi

G. Torelli

Lumi, dolenti lumi,

Dite omai che vedete;

Piangenti rispondete:

Oh Dio, vediam penare il Ré de' numi,

E con dolor più atroce

Il fior di Nazareth languire in croce.

Chi pianger non sa,

Ha l'alma di gel.

O pietra sarà,

Ò troppo crudel.

Umanità crudele,

Che ti fè l'innocenza

Sitibonda dell'alme

Che tu le porga al labbro

Che per te distillò sempre dolcezza,

Amarissimo fiele?

Che ti fe la clemenza

Che amando tua salvezza

Oltraggiarla tu vuoi con tanta asprezza?

Hai pur barbaro il core,

Se compensi con odio un tanto amore.

Saette e fulmini che tardan più?

Perché non scendere

E far in cenere

Chi ardisce ostendere

Le membra tenere

Del mio Gesù?