Oh, de' verd'anni miei

Verdi, Giuseppe

Gran dio! costor sui sepolcrali marmi

affilano il pugnal per trucidarmi!...

Scettri!... dovizie!... onori!...

bellezza!... gioventù!... che siete voi?

Cimbe natanti sopra il mar degl'anni,

cui l'onda batte d'incessanti affanni,

finché giunto allo scoglio della tomba

con voi nel nulla il nome vostro piomba!

Oh, de' verd'anni miei

sogni e bugiarde larve,

se troppo vi credei,

l'incanto ora disparve.

S'ora chiamato sono

al più sublime trono,

della virtù com'aquila

sui vanni m'alzerò,

e vincitor de' secoli

il nome mio farò.