La fortuna

Georg Philipp Telemann

Aria:

Buon giorno, pigra fortuna,

svegliati ed alzati,

è quasi mezzogiorno!

Ma, ahimè, tu resti

sempre uguale

e dormi, dormi

fino alla morte;

ti svegli qualche volta,

e poi ti riaddormenti,

per mia disgrazia,

porti via tutte le mie speranze.

Recitativo:

Svegliati dunque,

e strappami dalle

mie tante pene!

Perché rimandi sempre

a domani la fine

dei miei guai?

Forse domani sarò morto.

E voi, pensieri, basta!

Se avete pazienza,

a suo tempo

la speranza vi farà contenti.

Mi invita già

al piacere,

mi chiama e mi grida all'orecchio:

in breve sarai felice.

Aria:

Dormi, dunque,

nobile fortuna,

ma non dormire

troppo!

Ricordati una volta

di me

e conforta alla fine

la mia pena!

Se mi fai aspettare troppo

e non ti svegli presto,

il tuo sonno mi farà

disperare

della vita e del mondo.