Ad Elvira
Gioacchino Antonio Rossini
Odi di un uom, che muore,
Odi l'estremo suon,
Questo appassito fiore
Ti lascio, Elvira, in don.
Quanto prezioso ei sia
Saper tu il devi appien;
Il dì che fosti mia
Te l'involai dal sen.
Simbolo allor di affetto,
Or pegno di dolor;
Torni a posarti in petto
Questo appassito fior;
E avrai nel cor scolpito,
Se crudo il cor non è,
Come ti fu rapito,
Come fu reso a te.