Serbate, o Dei custodi
Giovanni Adolfo Hasse
Serbate, o Dei custodi
Della Romana sorte,
In Tito, il giusto, il forte,
L'onor di nostra età.
Voi gl'immortali allori
Su la Cesarea chioma,
Voi custodite a Roma
La sua felicità.
Fu vostro un sì gran dono;
Sia lungo il dono vostro;
L'invidii al mondo nostro
Il mondo che verrà.