Io, che l'età solea viver nel fango

Giulio Caccini

Io, che l'età solea viver nel fango

Oggio, mutato il cor da quel, ch'i soglio,

D'ogni immondo pensier mi purgo e spoglio,

E'l mio lungo fallir correggo e piango:

Di seguir falso duce mi rimango;

A te mi dono; ad ogni altro mi toglio.

Né rotta nave mai partí da scoglio,

Si pentita del mar, com'io rimango.

E poi ch'a mortal rischio è gita invano,

E senza frutto i cari giorni ha spesi

Questa mia vita, in porto omai l'accolgo.

Reggami per pietà tua santa mano,

Padre del ciel, che poich'a te mi volgo,

Tanto t'adorerò, quant'io t'offesi.