Pien d'amoroso affetto

Giulio Caccini

Pien d'amoroso affetto

Tirsi a Filli dicea:

Deh trafiggim'il petto

S'hai ch'io mora diletto.

Così dolce per lei languendo ardea.

Ella spario di rose

Il suo bel volto e poi così rispose:

Io di morte son vaga,

Ma da te la desio,

Dolcissimo cor mio;

Da si bel feritor dolc'è la piaga.