Tutto 'l dì piango

Giulio Caccini

Tutto 'l dì piango, e poi la notte, quando

Prendon riposo i miseri mortali,

Trovomi in pianto, e raddoppiarsi i mali;

Così spendo 'l mio tempo lagrimando.

In tristo umor vo li occhi consumando,

E 'l cor in doglia; e son fra li animali

L'ultimo, sì che li amorosi strali

Mi tengon ad ogni or di pace in bando.

Lasso, che pur da l'un a l'altro sole

E da l'un'ombra a l'altra, ò già 'l più corso

Di questa morte che si chiama vita.

Più l'altrui fallo che 'l mi' mal mi dole,

Ché Pietà viva, e 'l mio fido soccorso

Vèdem' arder nel foco, e non m'aita.