Invito al viaggio
Gustave Charpentier
Mia piccola, sorella,
Pensa che cosa bella,
Andar laggiù, essere amanti!
Senza confini amare,
amare e poi morire
In terre a te somiglianti!
I soli raddolciti
Da cieli annuvolati
Hanno per me l'incanto
Così misterioso
Del tuo sguardo insidioso,
che brilla attraverso il pianto.
Là tutto è ordine e beltà,
Lusso, calma e voluttà.
Mobili ben lustrati,
dagli anni levigati
la nostra stanza orneranno;
e rarissimi fiori,
i loro diversi odori
al sentore dell'ambra uniranno,
e soffitti sfarzosi
e specchi grandiosi,
e splendore orientale,
tutto parlerebbe
all'anima in segreto
la sua dolce lingua natale.
Là tutto è ordine e beltà,
Lusso, calma e voluttà.
Vedi, per i canali
Dei vascelli dormire
Dall'animo vagabondo;
E' per assecondare
Ogni tuo minimo volere
Che vengono dai confini del mondo!
Il sole al tramonto
I campi, i canali
E la città intera riveste
d'oro e di giacinto;
In un caldo chiarore
il mondo si addormenta.
Là tutto è ordine e beltà,
Lusso, calma e voluttà.