Aria di Concerto
H. Proch
Calma, o caro,
quel tristo affanno,
più per noi
non v'è speranza.
Deh, sostieni con costanza
di mia morte il mesto orror!
Ma ricordati
nei dì felici
quanto quest' anima
fedel t'ama.
Mio ben, per te quest'anima
languisce, oh Dio, d'amore,
tesoro del mio core,
non fai mi più penar.