Bella culla del mio dolore
Heinrich Weidt
Bella culla del mio dolore,
bella tomba della mia pace,
bella città, dobbiamo separarci -
addio, ti dico.
Addio, tu sacra soglia,
dove muoveva il passo il mio fedele amore:
addio, tu sacro luogo,
dove io la guardai per la prima volta.
Non ti avessi mai visto,
bella regina del mio cuore!
Non sarebbe mai accaduto,
che io ora fossi così infelice.
Non vorrei mai turbare il tuo cuore,
non ho mai implorato amore;
solo vorrei vivere tranquillo
là dove aleggia il tuo respiro.
Ma tu mi respingi,
amare parole dice la tua bocca:
folle infuria la mia mente
e il mio cuore è malato e ferito.
E le membra stanche e tarde
trascino avanti col bastone,
fin che la testa stanca poserò
lontano, in una fredda tomba.