La giorgina
Hermann Riedel
Perché così tardi, giorgina?
La fiaba della rosa, già narrata,
e sazia di miele ha scelto già
il suo letto per dormire l'ape.
Non sono troppo fredde per te queste notti?
Come vivi tu questi giorni?
Se a te portassi la primavera,
tu sognatrice colore del fuoco,
se ti bagnassi con la rugiada di maggio,
se ti innaffiassi con la luce di giugno,
allora non saresti l'ultima,
né l'unica superba.
Come, sognatrice, è vano il mio amore?
Porgimi la mano, da sorella,
io non ho conosciuto i giorni di maggio della vita
come tu la primavera, e tardi come te,
dal colore di fuoco,
è entrato furtivo l'amore nel mio cuore,
o tardi o presto,
è lo stesso incanto e lo stesso dolore.