Sera d'inverno

I. Pizzetti

Muore il giorno invernale

tra un pio lamentar di campane.

Muore... e un bagliore sanguigno

sui monti lontani s'indugia.

S'alza la nova luna su'l puro velario del cielo

e la gran coltre nivea scintilla di vivido argento.

Nel piano senza fine

il popol de li alberi assorto nel suo dolore muto

tende le braccia a l'alto;

e un gregge intorpidito sotto la lana grigia

sognando i verdi paschi

pel bianco silenzio lontana.

Ancora le campane ripetono il vano lamento:

quel anima si lagna nel gelo vespertino?

È questa l'ora triste pei cuori

che celano un sogno

per quelli che sanno le lotte

per quelli che sanno le gioie.

Naufraga in questo mar senza rive ogni voce di vita

ogni cosa mortale nel bianco silenzio s'addorme.