Alba

J. Fontyn

Solo in te, alba, riposa

la mia morte affannosa.

Solo in te trova pace

l'insonnia mia, ch'è simile

ad un rombante fiume

rapinoso, infernale,

dov'io vado ogni notte

dibattendomi invano.

Dinanzi a te, che giungi

sempre così furtiva

da far quasi paura, e origli e spii,

spettro anche tu, il più vago,

alba dal freddo viso,

cessan gli orrori, fuggono i fantasmi.

La morte, mia nera

compagna di veglia,

se ne va, s'allontana

a passi di ladro.

Ond'io emergo e mi libero

dall'onda tenebrosa

e affranto mi riduco

al mio sonno di pietra.

O alba, o dolce alba,

mare di luce incerta,

in cui tutto ha foce.