La Canterina (The Songstress)

Haydn, Joseph

Characters

Don Pelagio, music director - Tenor

Gasparina, songstress - Soprano

Apollonia, theatre-mother of Gasparina - Soprano or Tenor

Don Ettore, merchant's son - Soprano

SYSTEMAct I

Aria

Apollonia

Che visino delicado che ti fa questo belleto; benedetto, benedetto sia

colui che l'inventò. Oh, ve' la differenza che v'è tra

il bianco di Madama Celia e questo che mi diè la camariera

della Marchesa Impiastro; con questo puoi lavarti, puoi strofinarti il

viso, che non casca; tu vedesti ier'sera nel teatro, che bella

figurina facéa la fornarina, e pure ella ha un color tra il

verde e il nero, che sempre par ch'abbia pestato il volto da sgrugnoni

e ceffate, e che gliel fa parere così bello. Eccolo,

già l'ho detto; benedetto sia colui che l'inventò.

Decoro de' teatri, quint'elemento di noialtre donne!

Gasparina

Bussano, chi sarà?

Apollonia

Sarà il Maestro, adesso... Oh, Don Ettore!

Gasparina

Che vuol questo sguaiato?

Diglielo tu, che il padre ha minacciato farmi sfregiar, se lo ricevo

in casa. Ei non ha più che darmi, questo è il male.

Apollonia

Ma, figlia benedetta, vuoi farci rovinare da tuo padre?

E' torna! Siam'serrate, non si può aprire.

Don Ettore

Ah gnora! voi così mi trattate?

Gasparina

Caccialo, questo pazzo, con un legno!

Don Ettore

Signora, tanto sdegno perché?

Gasparina

Rompiti il collo!

Don Ettore

Or ben, questo cerchietto di diamanti, che ho presso mia madre, lo

porterò a donar all'Angelina,

Gasparina

Diamanti? Oh ben, chi è lì fuori?

Apollonia

Figlia, è Don Ettore.

Gasparina

Don Ettore?

Don Ettore

Signora, servo suo.

Gasparina

Cor mio, sono due mesi che veduto non t'ho!

Apollonia

Figlia, che fai, se il padre lo sa?

Gasparina

Che me ne preme, io per dispetto suo lo voglio amare.

Apollonia

Benedetta, tu sai quel che ti fare.

Gasparina

Vostra madre sta bene?

Don Ettore

Sì, e vedete, questo è suo; io l'ho preso e 'l dono a

voi assieme con quest'olanda.

Gasparina

Ma se mai se n'accorge?

Don Ettore

Ella m'ama, io gli el dico, e si sta zitta.

Gasparina

Madre, vedi, che bella cosa ricca, che tela di signore, che m'ha dato

Don Ettore!

Apollonia

Oh, bella cosa! (Valerà tre doppie tutto il regalo.) Ah, povera

ragazza! Ella non ha persona che un sospiro le dia, col fatigare noi

pensiamo al mangiare, voi vedete la vita che facciamo sempre chiuse.

Credéa or ch'ha bussato, che fusse un mercante, che vuol

donarmi un abito di stoffa per sentirmi cantare.

Don Ettore

E perche cosa non lo vuo'accettare?

Apollonia

Chi? Che dite? Alla casa di Gasparina Zuffoli? Qui nessun ci mette

piedi; la mia figliola, lei, chi mai la crede?

Don Ettore

Piano, signora, io non ho detto niente. Or senti, Gasparina,

starò a pranzo con te questa mattina.

Gasparina

Padrone! Ma bisogna trattenersi un pochetto, finché prenda

lezione e il Maestro vada via.

Don Ettore

Ti servo, anima mia, ma il Maestro ch'è?

Gasparina

Oh, egli è un uom fantastico, mi sgriderebbe subito.

Apollonia

La conosce ragazza. Uh, la porta, diavolo!

Gasparina

Come farem? Chi è?

Apollonia

Il Maestro!

Gasparina

Il Maestro? Nascondi questa spada! Che penseremo!

Don Ettore

Un, canchero!

Gasparina

Signor Maestro, vi fo riverenza. Dunque, due lire il palmo? Questo qua

è un venditor di tela olanda, e ci ha portato certa bella roba

che mi bisogna, ed ei la dà per niente.

Don Pelagio

Quant' importa?

Gasparina

Tre canne, son quarant' otto lire.

Don Pelagio

Niente di meno?

Don Ettore

Che so io!

Gasparina

Sicuro, se egli s'è posto a un prezzo ragionevole, più non sa dir.

Don Pelagio

Facciamo trenta lire!

Don Ettore

Mia madre l'ha comprata per sessanta.

Don Pelagio

Come? Oh bella! Che dice?

Apollonia

La madre fa il negozio, egli va in giro vendendo. Ma che sciocco!

Gasparina

Via sbrigatelo presto, poveraccio!

Don Pelagio

Ecco!

Gasparina

Prendi!

Don Ettore

Bel trucco!

Apollonia

Va', va' abbasso al caffè! Quand' è partito il Maestro, io

ti chiamo dal balcone.

Don Ettore

Vi riverisco tutti.

Don Pelagio

Mio padrone! Accostati ed ascolta un po'quest' aria ch'ho scritta

questa notte; vedi, è in Dolasolre, terza maggiore, con li

corni che entrano e rinforzano con le sordine. Oh, quest' uscite a

solo d'oboe! Senti un po'! Recitativo!

Recitativo accompagnato

Don Pelagio

Che mai far degg'io? Sposo!

Ti vedrò e sangue?

Espirerai quell'alma?

E chiuderai quei lumi, quei dolci lumi?

Ite al tirano!

Oh Dio!

Io d'altri e non più tua?

Che far degg'io?

Aria

Don Pelagio

Io sposar l'empio tirano, io mirar lo sposo estinto?

Che farai, misero cor, misero cor?

Che dici?

Gasparina

Viva!

Apollonia

Bravo, signor Maestro!

Don Pelagio

Via, canta appresso a me!

Gasparina e Don Pelagio

Ti vedrò e sangue?

Apollonia

"E sangue" fa così.

Don Pelagio

Gnora, fa calze non t'impacciar!

Gasparina e Don Pelagio

Che mai far degg'io?

Gasparina

"Sposo!"

Don Pelagio

Dolce, dolce!

Gasparina e Don Pelagio

"E spirerai quell'alma?"

Apollonia

Spirare, apri la boca! "E spirerai quell'alma?"

Don Pelagio

Vedi, che vituperio!

Gasparina

Soffritela, Maestro, la sapete.

Gasparina e Don Pelagio

"E chiuderai quei lumi."

"Quel dolci lumi!"

Don Pelagio

Ah, quei dolci lumi!

Gasparina

"Quei dolci lumi!"

Don Pelagio

Dolci lumi tuoi!

Gasparina

"Tuoi" non vi sta.

Don Pelagio

Parlo di te!

Apollonia

Ci vuole "lumi tuoi," fa più grazia, tu non capisci.

Ecco: "E chiuderai"

Don Pelagio

Quella fetente bocca! (Fa partire la gnora!)

Gasparina

Signora madre, un po' di cioccolatte!

Apollonia

Dammi la chiave!

"E chiuderai quell'alma!

E spirerai quei lumi!"

Viva il signor Maestro!

Don Pelagio

(Oh, che si ruppe il collo)

Come sta, signorina?

Gasparina

Per servirvi.

Don Pelagio

Tutta stanotte io non ho presso sonno.

Gasparina

Per l'aria?

Doovero merlotto!

Ma tu il farai stancare con tante stitichezze.

Apollonia

Tu che fai del mestier, lasciane il peso a chi lo sa da mastra, m'hai

tu inteso?

Gasparina

Dice il vero. Ma ancor vien Don Ettore?

Salite!.. Ma che allocco!

Don Pelagio

Qui certo l'ha lasciata.

Gasparina

Il maestro è partito. Venga! Che scimunito!

S'ha rotto il collo, sì. Non l'hai veduto?

Ser orbo. Presto, è ora già de pranzo.

Don Pelagio

(Diavolo, che ascolto!)

Gasparina

Via, verrotti a incontrare per le scale.

Andiam, andiamo, povero animale!

Don Pelagio

Oh rabbia! Oh gelosia!

Va', senza rossore; che mi possa scordar tutte le note, possa perder

l'udito e la battuta, se di te non mi vendico. Nascondiamci qui,

vediam la fine di sue furfanterie; dopo ch'ho speso tanto, datale casa

e mobili, la musica insegnatale, così m'inganna? Ah, donne

senza fede! Appicato e squartato chi vi crede!

Gasparina

Vedi, fatti capace!

Don Ettore

Io sempre sono statto a far la spia, né l'ho veduto.

Gasparina

Eh via!

Don Ettore

Mi è toccato a dar luogo al signor Maestro. (Or io dò luogo a

voi; ah, così sono le vicende umane!)

Gasparina

Che luogo? Tu sei matto!

Don Ettore

Ma ella perché ha fatto fingermi venditor di queste tele,

facendone pagar dal Maestro il prezzo? Segno, che vi ama, e voi...

Gasparina

Ah, sciocco! Egli mi deve dar quindeci zecchini; non avéa come

vestirsi, ond'io procuro di riscuoterli alla meglio.

Don Pelagio

(Ah falsa, ah finta, falsa più del falsetto istesso!

Don Ettore

E quanto deve ancora?

Gasparina

Quattro zecchini.

Don Ettore

Lascialo in mal'ora.

Don Pelagio

No, no, voglio pagare.

Dica signora, l'ho a dare?

Gasparina

Uh, rovina!

Don Ettore

Lei che va facendo?

Don Pelagio

Zitto, viso di capra! Prendi, ecco il denaro!

Apollonia

Presto in tavola, che siete arrivati.

Gasparina

Ah, ch'è venuto il precipizio mio!

Apollonia

Signor maestro!

Don Pelagio

Signor corno, addio!

Quartette

Don Pelagio

Scellerata! Mancatrice, traditrice!

Apollonia

Non gridate!

Gasparina

Per pietate!

Don Ettore

Signor mio, lei l'uccida che poch'è.

Don Pelagio

Vo' gridar dalli balconi: Queste donne, miei padroni, sono false ed

assassine, basta dir, son canterine, canterine, imparatelo da me!

Gasparina

Ch'accidente!

Apollonia

Che sventura! Per l'affanno e la paura.

Gasparina

Io mi reggo appena in piè.

Apollonia

Ci buttiamo a'piedi vostri.

Don Pelagio

Lungi, gente ingrata, castigata hai da restar.

Don Ettore

La mia tela, i miei diamanti, zi! Non servon questi pianti, or ti

faccio carcerar.

Gasparina

Ch'accidente!

Apollonia

Che sventura!

Per l'affanno e la paura.

Io mi reggo appena in piè.

SYSTEMAct II

Gasparina

Uh, rovinate noi!

Apollonia

Che si farà?

Gasparina

Per fare e modo tuo, io mi trovo ridotta in questo stato.

Apollonia

Se mi avessi ascoltato, non corressi rischio.

Gasparina

Ti fossi rotto il collo, quando venisti in casa, eh, ruffianaccia

cenciosa!

Apollonia

Sì signora, cosa non farmi parlare.

Gasparina

Parla, che possa tu scoppiare!

Aria

Don Pelagio

Signor mio l'ufficio suo lei lo faccia, lei lo faccia con

rigor. Questa casa è roba mia, queste donne vadan via; lei si

sbrighi, mio signor!

Gasparina

Che mai vuol dir tal cosa?

Don Pelagio

Signora virtuosa, vuol dir, che lei si sfratti di questa casa

ch'è mia con tutto il mobile, che mi soddisfi delle mie mesate

e poi sen'vada in pace, lungi da me, dove le pare e piace.

Apollonia

S'è imbrogliato il negozio, bisogna alzar i ponti; or via,

prendiamo la cassa nostra e andiamo!

Don Pelagio

Carcerate costei, ch'è la sua madre.

Apollonia

A me? Non la conosco. Parlatene con lei, uccidetela pur, signori miei!

Don Pelagio

Sfratta, via presto!

Gasparina

Piano, che modo è questo? Lasciate pria, ch'affitti un'altra casa.

Don Pelagio

Che casa? Sior bargello, se non va via col buon, sa già che fare.

Gasparina

Piano, sbirraglia indegna; non mettete le mani sopra una virtuosa!

Don Pelagio

Virtuosa, di che?

Strascinatela via!

Gasparina

Ah Don Pelagio caro!

Don Pelagio

Vada, vada!

Gasparina

Pietà!

Don Pelagio

Son sordo.

Gasparina

Oh Dio! Deh, ti muova a pietade il pianto mio! Deh, ti muova a pietade

il pianto mio!

Aria

Gasparina

Non v'è chi mi aiuta, non v'è chi mi sente. Afflitta e

dolente, più voce non ho, non v'è chi mi sente...

Don Pelagio

Misera! Dove andrà? Se si fermava un altro pochettino,

m'avrebbe gia veduto uscir le lagrime. Veramente il gastigo è

troppo rigoroso; ma che, merita peggio quell' ingrata!

La voglio veder morta disperata!

Via, facchini, portate in casa mia codeste robe!

Gasparina

Piano, chè v'è della mia roba ch'ho restata.

Don Pelagio

E cosa?

Gasparina

Un bussolotto ripieno di beletto, un pettine e uno specchio al

naturale.

Don Pelagio

Lasciato avevi tutto il capitale. L'hai trovato?

Gasparina

Ecco qui.

Don Pelagio

Dove ne vai?

Gasparina

Disperata a buttarmi in qualche pozzo.

Don Pelagio

(Misera! Più non posso.)

Gasparina

Conosco che da voi non merito né pure esser guardata, confesso

il fallo mio, però vi chieggo prima umilmente perdon, poi parto

addio!

Don Pelagio

(Or crepo.) Senti, figlia io ti perdono; le mesate ti dono, e

acciocchè non si dica ch'io sia tanto crudel, restati in casa

finchè trovi altro comodo.

Gasparina

Oh ciel! Quest'è un favore da me non meritato; oh quanto siete

bono! Lasciate ch'io vi bacio almen la mano.

Don Pelagio

No, no! (Via, ch'ho da far?) Ferma, facchino, lasciale il letto ancor;

compita sia oggi la grazia mia!

Gasparina

Che ascolto! Ah, un altro bacio vo' imprimere su quella mano.

Don Pelagio

Elà, facchini, lascio il cembalo ancor; studia ed attendi!

Vedi, quanto son bono, che mi scordo de'tanti falli tuoi, ma la

pietate è propria degli eroi.

Gasparina

Lo veggo, e son confusa; ah, un'altra volta lasciatemi baciar la

mano!

Don Pelagio

Facchini, piano; lasciatele ogni cosa!

Gasparina

Che alma generosa! Ah, mi voglio buttar a' piedi vostri e non

partirne più.

Don Pelagio

Piano, che fai? Facchini, in casa andate e tutte le mie robe qua portate!

Gasparina

Ma oimè sento mancarmi.

Don Pelagio

Cos'è?

Gasparina

La gran paura, la collera, il digiuno...

Recitativo accompagnato

Don Pelagio

O, stelle, aiuto!

Gnora! Don Ettore!

Ah, poverina, come è fredda!

Avessi la caraffina di melissa sopra, per farla rivenire...

Don Ettore

Io sono chiamato qui.

Apollonia

Chiamata sono pur io.

Don Pelagio

Oibò, non me la trovo.

Don Ettore

Ma cosa vedo?

Apollonia

Ah, mia figlia svenuta!

O povera me!

Don Pelagio

Prendi qua!

Don Ettore

Prendi la!

Don Pelagio

Piano!

Don Ettore

Adagio!

Don Pelagio

Oibò, questa è la borsa.

Don Ettore

Che bon odor è quello de' diamanti!

Don Pelagio

Oh buona, ella l'odora, poveretta sta fuor di sè.

Apollonia!

Apollonia

(Fingi bene, mia figlia benedetta, l'è del mestier.)

Ah, poverina figlia!

Don Ettore

Ha un poco di furbetta.

Don Pelagio

Via, spirto, mia diletta!

Quartette

Don Pelagio

Apri pur mia dea terrestre l'amorose tue finestre, l'amorose tue

finestre, ch'all' oscuro mi fai star ch'all' oscuro mi fai star.

Apollonia

Ah, rischiara quelle ciglia guarda intorno cara figlia.

(Non lasciarti mai scappar.)

Don Ettore

Non l'intendo, sia rossore o più tosto un finto amore; basta,

non mi vo fidar.

Gasparina

Ah mi sento ristorata già mi trovo risanata; pian oimè,

torn'a mancar mi ristora, com' odora, mi consola in

verità. Ah...!

Don Ettore

Questa è borsa. Questa è gioia.

Don Ettore

Quest'anello allegra il core per il prezzo, non l'odore; troppo

scaltra è questa qua.

Don Pelagio

La mia borsa allegra il core per il son, non per l'odore; troppo

scaltra è questa qua.

Gasparina

Mi ristora, mi consola, com' odora, mi consola in verità.

Apollonia

Guarda intorno, cara figlia, non lasciarti mai scappar.

Gasparina

Mio diletto!

Don Pelagio

Mia diletta!

Gasparina

Caro, caro!

Don Pelagio

Cara, cara!

Gasparina

Sei bonibo, sei bellino, mio diletto, caro, caro!

Don Ettore

Quest'anello sta in camino, via la voglio regalar.

Don Pelagio

La mia borsa sta in camino, via la voglio regalar.

Gasparina

Vo' provar il mio destino, mi preparo a trionfar.

Apollonia

Tenta pur il tuo destino, ti preparo a trionfar.