Con doglia e con pieta piu ch'infinita
Jhan de Ferrare
Con doglia e con pieta piu ch'infinita
In croc'hoggi si vede
Per noi gionto al morir l'eterna vita
Quando dal mio gran fallo mi soviene
E del mio Dio, che tant'offeso veggio
Non so qual prima deggio
Pianger'o le mie colpe, o le sue pene
Ne credo poter mai pur pianger tanto
Ch'ad un de doi dolor riguard'il pianto
E ei, che cosi mort'il tutto vede,
In cambi'hoggi ci chiede
Abbracc'apperte, humil con volto essangue,
Lachrime sol, quant'egli ha sparso sangue.