Il poeta
L. Cortese
Ti distacchi da me, Ora, scorrendo;
e mi ferisce ogni tuo colpo d'ala.
Che mai potrà, su te, la voce mia?
Che farò delle notti e de' miei giorni?
Un'amante non ho, non ho dimora;
luogo non ho, dove adagiar la vita.
Ciascuna cosa, a cui mi getto in dono,
n'è súbito ricolma; - e mi rifiuta.