Vieni

L. Denza

Dal giorno che indistinto per le vene

Mi corse il primo fremito d'amore.

Io de te penso, mio supremo bene,

e cerco di te sol, cor del mio core

Dall'azzuro dei cieli a me risplendi,

Tu mi sorri di in un raggio di sole,

Equal angiol nei sogni a me discendi

in un aura d'oro e di viole.

Sento l'alito tuo nei fior' del prato

E veggo gli occhi tuoi

negli astri a sera,

Dite sol dite pieno e il creato;

Vieni, vieni all'anima mia,

vieni all'anima mia,

vieni, vieni, vieni all'anima mia

che piange e spera.