Cantava la più vaga
L. Marenzio
Cantava la più vaga pastorella
Che mai premesse fiori
E scopriva nel viso almi colori
Una ninfa di lei molto più bella.
Deh, perché l'alma fatta ad ambe ancella
Non ebbe allor duo cori,
Mentr'era a I'un e a l'altra intento e fiso
Per lassarne uno al canto e l'altro al viso.