Due rose fresche
L. Marenzio
Due rose fresche e colte in paradiso
l'altr' ier, nascendo il dì primo di maggio,
bel dono e d'un amante antiquo e saggio
tra duo minor egualmente diviso,
con sì dolce parlar e con un riso
da far innamorare un uom selvaggio,
di sfavillante ed amoroso raggio
e l'un e l'altro fe' cangiare il viso.
"Non vede un simil par d'amanti il sole"
dicea ridendo e sospirando insieme;
e stringendo ambedue, volgeasi a torno.
Così partia le rose e le parole,
onde 'l cor lasso ancor s'allegra e teme:
o felice eloquenzia! o lieto giorno!