Anime voi

L. Rossi

Anime voi, che sete

Dalle furie d'abisso oppresse ogn'ora

Credete a me, credete

Che quel mal che v'accora

E un ombra delle pene e del dolore

Che geloso amator soffre in amore.

Chi non sa che cosa sia

Gelosia, lo chied'a me;

Lo dimandi all'alma mia,

Lo saprà dalla mia fé,

Che diranno ch'un affanno,

Un tormento, un cruccio eterno,

Un purgatorio alfin peggio è d'inferno.

Tale appunto lo provo

Ch'idolatrando una beltà divina,

Io temo ch'ogni sguardo

D'amante insidiator non sia rapace

Per involar quel bel che sì mi piace.

M'ingelosisce un'astro,

Mi turba ogni pianeta.

Temo ch'il cielo istesso

Non me lo tolga un dí,

Innamorato anch'esso

Del bel che mi ferí.

Di chimere e di fantasme

Ho la mente instupidita;

Pieno ho il cor di doglie e spasmi;

Sta fra crucci la mia vita.

Ogn'ombra m'adombra,

Il core m'abbaglia,

Ne mai da me sgombra

Sí fiera battaglia.

Onde ch'intormentarmi

Fors'è ch'io dica alfin' in fiochi carmi:

Chi non sa,

etc.