Tirsi morir volea

Luca Marenzio

Tirsi morir volea,

Gl'occhi mirando di colei ch'adora;

Quand'ella, che di lui non men ardea,

Li disse: "Oime, ben mio,

Deh, non morir ancora,

Che teco bramo di morir anch'io."

Freno Tirsi il desio,

Ch'hebbe di pur sua vit' alhor finire;

Ma sentia mort' in non poter morire.

E mentre'l guardo suo fisso tenea

Ne' begl'occhi divini

E'l nettare amoroso indi bevea,

La bella Ninfa sua, che gia vicini

Sentia i messi d'Amore,

Disse con occhi languidi e tremanti:

"Mori, cor mio, ch'io moro."

Cui rispose il Pastore:

"Et io, mia vita, moro."

Cosi moriro i fortunati amanti

Di morte si soave e si gradita,

Che per ancor morir tornaro in vita.